
Svegliarsi presto la mattina, ancora buio fuori dalla finestra, per prepararsi per una giornata di caccia fotografica all’oasi di Alviano. La mente piena di speranza e di attesa, e il cuore che batte forte per l’emozione di avere la possibilità di catturare con la mia macchina fotografica il raro martin pescatore.
Una volta arrivata all’oasi, inizio a preparare la mia attrezzatura fotografica, composta dalla mia fedele Sony rIII con il tele obiettivo 200-600 mm, pronto per essere utilizzato al meglio. Sentire il freddo pungente dell’aria sul viso mi fa sentire viva e pronta a catturare qualsiasi cosa la natura abbia in serbo per me.
Cammino lentamente lungo i sentieri, ascoltando il canto degli uccelli e osservando il paesaggio intorno a me. Ogni tanto, sento un fruscio nella vegetazione vicino al fiume e il mio cuore inizia a battere forte nell’attesa di vedere il martin pescatore. Finalmente, lo vedo, il suo piumaggio blu e arancione risalta nella luce del sole.
Mi avvicino con cautela e comincio a fotografarlo, catturando ogni dettaglio del suo corpo e del suo comportamento. Osservo il martin pescatore mentre si posa sui rami degli alberi che si specchiano nell’acqua, e cerco di immortalare l’essenza della sua bellezza naturale.
Quando finalmente scatto la foto perfetta del martin pescatore, sento una grande felicità che invade tutto il mio essere. L’emozione di aver immortalato quel momento, e l’ammirazione per la bellezza della natura, mi riempiono di una gratitudine immensa. E’ la sensazione di essere stata testimone di un evento unico, e di averlo catturato con la mia macchina fotografica, che rende queste giornate di caccia fotografica così speciali e indimenticabili.




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